12 Marzo 2016 – Comunicato Stampa
On novembre 11, 2016 | 0 Comments

LA COLLANA

A cura di Marco Dallari

Come e perché l’arte può educare

Arte per Crescere è una collana editoriale, edita da Art’è Ragazzi marchio editoriale del Gruppo UTET Grandi Opere – FMR, dal 2014 parte di Cose Belle d’Italia www.cosebelleditalia.com, curata dal Professor Marco Dallari, che nasce per promuovere nei bambini e nei ragazzi l’interesse e la familiarità nei confronti dell’arte antica, moderna e contemporanea. Ma non solo Il titolo stesso della collana è già manifesto editoriale e pedagogico. L’obiettivo è, infatti, utilizzare l’arte come risorsa educativa. Non lezioni di storia dell’arte, dunque, ma la ricerca nell’arte e nelle storie dei suoi protagonisti di spunti visuali, modelli e repertori simbolici per arricchire i processi intellettuali e creativi dei giovanissimi.

In questi volumi, l’arte non è intesa come materia a se stante: la figura di ogni artista è collegata alle innovazioni tecnologiche, alle scoperte scientifiche e geografiche, ai fatti e alle idee del suo tempo. E, attraverso le storie che l’arte racconta, possiamo aiutare i ragazzi a crescere, scoprendo di più di se stessi e del mondo che li circonda insieme a genitori e insegnanti. Così si rafforzano anche i legami d’affetto e si sviluppa la dimensione narrativa ed autobiografica dei ragazzi.

Scoprire insieme, fra genitori e figli, cos’è stata la rivoluzione “realista” e “narrativa” di Giotto, quando dolore e follia ci sia stata nell’arte e nella vita di Vincent Van Gogh, che senso ha la “Ruota di bicicletta” di Marcel Duchamp, non significa solo impadronirsi di conoscenze e curiosità interessanti, ma condividere, fra giovani e adulti, argomenti di riflessione, conversazione, giudizi, e rinforzare affetti e legami, costruire e creare modalità di relazione più ricche e significative.

Il grande formato dei volumi e la qualità delle immagini, poi, sono fondamentali per generare stupore e meraviglia ed educare la competenza visiva dei ragazzi. L’incontro tra parole e immagini crea interesse nel lettore mentre rafforza la capacità di comprensione e l’immaginario. Imparare a leggere ed interpretare le immagini è di per sé uno strumento fondamentale per educare l’intelligenza, la fantasia e l’universo delle emozioni.

Le varie parti in cui ogni volume è strutturato hanno finalità ben precise e tutte insieme fanno di ogni libro una sorta di compendio dei vari principi guida del progetto generale. Ogni volume contiene:

Racconti

Queste storie dell’arte, costruite con attenzione alla psicologia dei personaggi e all’obiettività dei fatti generali introducendo elementi creati dalla fantasia degli autori, come nel modello del “romanzo storico”, è forse la parte più interessante e innovativa del nostro progetto. I racconti propongono, infatti, una concezione dell’arte dove storia e filologia non sono avversarie di fantasia e invenzione ma si mettono al loro servizio, promuovendo una lettura personale delle opere che diventano occasione per ulteriori invenzioni e creazioni fantastiche oltre quelle proposte dagli autori. Le opere e i loro autori non sono, così, materia di studio ma occasione e strumento di elaborazione fantastica, porte oltre le quali visitare e co-costruire mondi e avventure.

Dossier

Questa parte del volume è utile a comprendere la figura dell’artista e cogliere i nessi tra la personalità dello stesso, le sue opere, la sua poetica. E’ necessario conoscere la vita, le opere e i modi di operare degli artisti per poter apprezzare con consapevolezza gli esempi di meraviglia e di suggestione estetica e culturale che l’arte ci offre.

Abc d’arte

Questa è la parte più “tradizionale” del volume. Indispensabile a fornire informazioni e chiarimenti sull’autore, le sue opere, la tendenza o la corrente artistica cui appartiene, la porzione di storia dell’arte di cui è parte.

Contestualizzazione

Questa parte del volume suggerisce interessanti spunti interdisciplinari e ridimensiona fortemente l’idea che l’arte sia una “materia” a se stante e se ne possa comprendere il senso senza collegare le scoperte, le innovazioni, le invenzioni degli artisti a ciò che nel mondo e nella storia avviene accanto ne al di fuori di essa. La rubrica suggerisce e promuove collegamenti, connessioni e interazioni con altri aspetti significativi del tempo in cui le opere sono state realizzate, da notizie su avvenimenti, fatti, curiosità.

Laboratori

Le proposte laboratoriali contenute in ogni volume rivelano l’essenza dell’impostazione pedagogica ed estetica che li ispira, e fanno riferimento alle convinzioni del filosofo e pedagogista americano John Dewey per il quale l’incontro con l’arte deve essere soprattutto esperienza. Inoltre, scoprire, attraverso il gioco, il gusto del “fare” contribuisce a non far perdere ai nostri ragazzi la capacità di usare il più straordinario mezzo tecnologico: le mani. Ogni forma d’arte, ogni espressione di essa e ogni tecnica utilizzata dagli artisti si presta a suggerire un’attività laboratoriale e a diventare esperienza per incrementare l’intelligenza delle mani e per restituire ai ragazzi un ruolo attivo di fronte alla tecnologia.

Gli artisti prescelti per i primi dieci volumi della collana ARTE PER CRESCERE:

Giotto, Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Caravaggio, Vincent Van Gogh,

Giacomo Balla, Piet Mondrian, Marcel Duchamp, Paul Klee, Jean Mirò

La scelta degli artisti ai quali sono dedicati i primi dieci volumi della collana non è casuale: essi sono, infatti, capaci di rappresentare tutti gli aspetti e le caratteristiche di quello straordinario fenomeno estetico-culturale che viene definito arte visiva.

Gli artisti che abbiamo prescelto, in un arco storico che va dal Duecento al Novecento, vogliono testimoniare la varietà e le affascinanti contraddizioni del mondo e della storia dell’arte.

GIOTTO. Anche se le notizie sulla giovinezza e la formazione di Giotto sono molto poche, leggende e storie fantastiche confermano lo stupore dei suoi contemporanei e del suo stesso maestro Cimabue per la sua capacità di rappresentare pittoricamente il mondo in modo straordinariamente realistico. Conosciamo bene, però, la sua matita e la sua vicenda di artista e innovatore del linguaggio pittorico attraverso la rivoluzione dei volumi e la creazione di personaggi rappresentati in posture e attitudini assai più naturali che in passato, nonché del suo successo di pittore e della straordinaria ammirazione che la sua arte suscitò presso committenti e pubblico.

LEONARDO DA VINCI. Inventore, architetto, autore di trattati, musicista, disegnatore e pittore capace di incarnare, proprio per questa versatile genialità, lo spirito del rinascimento e della modernità: ebbe intuizioni geniali sul calore del sole, sulla luminosità delle stelle, sulla Luna e sulla centralità del Sole, che ancora per tanti anni sarebbe stata oggetto di scoperte rivoluzionarie e negazioni oscurantiste. Nel 1486 Leonardo aveva già espresso la convinzione che l’uomo potesse volare e progettato ingenue ma geniali macchine volanti.

PIERO DELLA FRANCESCA. Per molti critici e storici il più grande pittore di tutti i tempi, matematico ed autore di saggi sulla prospettiva e sul rapporto fra arte e matematica. Le sue opere rappresentano un esempio di ineguagliabile equilibrio tra arte, geometria, riflessioni teologiche e filosofiche e capacità di raccontare storie, vicende e personaggi dell’attualità. Riuscì ad armonizzare tradizione e modernità, religiosità e umanesimo, razionalità ed estetica.

CARAVAGGIO. Genio maledetto, il pittore della luce ritrasse santi e madonne mettendone in evidenza la grandezza ma anche la miseria della condizione umana di cui erano partecipi, per cui molti contemporanei non compresero la sua grandezza innovativa: la Morte della Vergine che aveva dipinto per la chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere fu rifiutata dai committenti ritenendo il suo aspetto contrario al decoro, ragione per la quale il dipinto si trova oggi al museo del Louvre. Artista amato e ammirato nella contemporaneità e ispiratore di grandi registi cinematografici fra cui Derek Jarman e Pierpaolo Pasolini.

VINCENT VAN GOGH. Rappresenta il prototipo dell’artista incompreso, visse la sua breve vita tormentato dalla follia e dall’angoscia, combattuto dall’irrefrenabile bisogno di dipingere cose che nessuno apprezzava. Una volta scrisse al fratello Teo: “Più divento dissipato, malato, vaso rotto, più io divento artista, creatore… con quanta minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell’arte”. Produsse capolavori luminosi e inondati di colori smaglianti che i suoi contemporanei furono incapaci di comprendere, tanto che visse in miseria fino al suicidio nel 1870.

GIACOMO BALLA. Insieme a Marinetti e altri artisti del Novecento fu interprete, da artista e teorico, del movimento futurista e rappresenta il prototipo dell’artista politicamente impegnato, in cui la vita e la produzione artistica sono orientate e messe a disposizione dell’ideologia fascista. Sue opere come “la marcia su Roma” pare gli fossero state commissionate da Mussolini in persona. In un suo scritto dichiarò di voler sostituire il vecchio, cupo e soffocante abbigliamento maschile con uno più dinamico, asimmetrico e colorato, capace di adeguarsi al concetto futurista di modernità e progresso e rendere l’uomo più aggressivo e bellicoso, pronto al combattimento già nell’aspetto esteriore.

PIET MONDRIAN. Artista riflessivo e intenso originario dei Paesi Bassi, si impegnò in studi filosofici di intima e profonda spiritualità e fu vicino al movimento teosofico, anche se disse di sé che, come ogni artista, voleva esprimere nelle sue opere “quello che ogni artista cerca: raggiungere l’armonia tramite l’equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte”. Da una prima fase di produzione artistica in cui i soggetti dei quadri erano oggetti e personaggi riconoscibili perfezionò una sua idea di astrazione per arrivare ad una semplificazione geometrica estrema, utilizzando nelle sue opere soltanto il bianco, il nero, e i tre colori fondamentali e dando vita a prodotti che, ancorché spesso imitati e banalizzati, testimoniano una complessità che smentisce la loro apparente semplicità.

MARCEL DUCHAMP. Dopo un periodo di sperimentazioni artistiche giovanili fondò, insieme all’amico Man Ray e ad altri artisti, il movimento DADA, mettendo in discussione tutti i principi e i canoni dell’arte visiva. Al posto della pittura e della scultura tradizionalmente intese Duchamp e i dadaisti introdussero nel panorama artistico l’object trouvé, in inglese Ready made, un oggetto artistico non prodotto dall’artista ma trovato e “già pronto” per essere presentato sulla scena dell’arte eventualmente soltanto con qualche modifica non sostanziale. In nome dello stesso principio ispiratore i dadaisti fecero grande uso delle tecniche del collage e dell’assemblage, prelevando frammenti e oggetti da un contesto e cambiando loro senso e significato grazie alla collocazione in un contesto originale.

PAUL KLEE. Nato in Svizzera è insieme a Kandinskij, il maestro della pittura astratta, anche se non fu mai un astrattista “puro”, ma sperimentò un’infinità di strategie espressive, con forme sospese fra il geometrico e il realistico, pitture che somigliavano a scritture misteriose o a spartiti musicali. Figlio di un musicista e educato egli stesso alla musica fu influenzato dal mondo musicale, da quello della poesia e dalla ricerca dei molti amici artisti delle cui sperimentazioni (dadaiste, surrealiste…) c’è spesso traccia nelle sue opere, anche se Klee non è inquadrabile in nessun preciso movimento d’avanguardia.

JOAN MIRO’. La vita dei contadini e degli artigiani e i loro oggetti di uso, l’arte popolare, le luci e i colori del Mediterraneo furono fondamentali fonti di ispirazione di questo artista catalano, anche se poi i soggiorni a Parigi e la frequentazione di Picasso e degli esponenti del dadaismo e del surrealismo contribuirono a determinare lo stile e le scelte artistiche più mature. La pittura di Miró è vicina all’astrattismo, ma nelle variopinte forme fantastiche che popolano le sue opere c’è sempre qualche elemento reale: un occhio, una mano, la luna, un cielo stellato. Miró continua a ispirarsi alla natura, ma anche alla musica. Pacifista, durante la guerra civile spagnola lasciò la Spagna e si rifugiò a Parigi: qui scopre e compone poesie, e la poesia entrerà in molti titoli di sue opere pittoriche. Mirò che rappresenta il prototipo dell’artista mai inscrivibile in una corrente o un movimento, continuò la sua personale vicenda di sperimentatore instancabile fino alla fine della sua lunga vita nel 1983.

Marco Dallari

Professore ordinario di Pedagogia Generale e Sociale, ideatore e direttore del Laboratori di Comunicazione e Narratività dell’Università di Trento, Direttore della collana Arte per Crescere.

TITOLI già pubblicati:

Leonardo e il Rinascimento

Van Gogh e il suo mondo

Mondrian e le geometrie

Duchamp e il Dadaismo

Balla e il futurismo

Mirò e la poesia delle cose

TITOLI IN USCITA a aprile 2016

Piero della Francesca e la prospettiva

Paul Klee e il Bauhaus

TITOLI di prossima pubblicazione

Giotto e la città

Caravaggio e l’ombra

Volumi di 64 pagine rilegati in cartonato all’olandese

Collana Arte per Crescere

Direttore scientifico Marco Dallari

Formato 26 x 35 cm.

Prezzo 27,00 euro

Età +7

Cose Belle d’Italia S.p.A.

Cose Belle d’Italia è un Gruppo che aggrega realtà italiane rappresentanti l’eccellenza del Made in Italy. Cose Belle d’Italia le acquista, le preserva e valorizza all’interno di un sistema integrato che si richiama ai valori eterni della bellezza, della cultura e del “bel vivere” italiani. Il Gruppo opera trasversalmente in ogni settore, creando valore e favorendo il propagarsi delle stesse eccellenze tra le partecipate. Le aziende parte di Cose Belle d’Italia a oggi sono: Alberto Del Biondi, Vismara Marine, FMR, UTET Grandi Opere, Arte del Libro, Laverda Collezioni, Nerocarbonio, Industria del Design e Imbarcazioni d’Italia, con i marchi Apreamare e Maestro, Antica Tostatura Triestina e Maestria. Cose Belle d’Italia ha inoltre creato un Polo dell’Intrattenimento, che ingloba riviste e siti web dedicati al “bel vivere” italiano, quali “Amadeus”, “Il Mondo del Golf Today”, “Sci-Il Mondo della Neve” e “La Madia Travelfood”. Controllata di Europa Investimenti, Cose Belle d’Italia nasce nel 2013 in seguito alla definizione del proprio “Manifesto”, che fissa i punti cardine cui si ispirano la visione e la missione del Gruppo. www.cosebelleditalia.com

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